WordPress

Briefly unavailable for scheduled maintenance.
Check back in a some hours.
Briefly unavailable for scheduled maintenance

WordPress

Briefly unavailable for scheduled maintenance.
Check back in a some hours.
Recordet | 1986 – Roberto Visentini vince il Giro d’Italia

1986 – Roberto Visentini vince il Giro d’Italia

A Merano il 2 giugno 1986 il corridore bresciano Roberto Visentini, nato a Gardone Riviera il 2 giugno del 1957, viene trionfalmente incoronato re del Giro d’Italia.

E’ di rigore il parallelo come quel giorno sullo Stelvio del 1975, Fausto Bertoglio in rosa.

Allora fu la coreografia ad esaltare a sublimare un avvenimento già di per se fantastico, primo bresciano nella storia del “giro”.

La corsa giorni prima fece tappa quell’anno sulla montagna  di casa e predispose l’animo dei tifosi al grande evento.

Poi il nome, Fausto, come il “campionissimo”, la scena, sullo Stelvio, la montagna sacra del ciclismo celebrata dallo stesso Coppi.

Questo giro di Visentini si affida solo alla cronaca nella sua esteriorità, per chi non vuole leggere nelle pieghe di un avvenimento importante per la corsa e per il suo protagonista. Non c’era il vincitore predestinato non c’è stata la cornice predisposta. Giorno per giorno si è costruita la scena con registi diversi, personaggi che via via hanno reso affascinante l’avvenimento, arrichitosi con Saronni e Baronchelli per un finale che sarebbe stato comunque importante.

L’impronta di Visentini si è notata in controluce ancora al sud, visibile nel suo forte contorno sull’immagine di una sfida vera e dilatata tra Saronni e Moser a pretendere in strada molto di più di quanto il pronostico avesse loro concesso sulla carta.

Una giornata importante per il ciclismo, che ha finalmente scoperto e premiato uno dei suoi più importanti, e non sempre giustamente riconosciuto, protagonista.

Visentini dittatore ha reso schiavi i suoi avversari, più deboli di lui in tutto.

Il “giro” si chiude bresciano come non mai, maglia rosa a Visentini, maglia ciclamino della classifica a punti a Bontempi, sei vittorie di tappa e tanti piazzamenti con lo stesso Paolo Rosola spesso in prima fila.

Essendo anch’io gardonese dalla nascita ed ivi tutt’ora residente ricordo ancora perfettamente come a Gardone Riviera migliaia di persone hanno atteso il vincitore del 69° Giro d’Italia, Roberto Visentini, per tributagli il meritato, spontaneo plauso, in una atmosfera di festa popolare e di entusiasmo, difficilmente riscontrabile in una località forse solo apparentemente sofisticata ed abituata a ben altri ritmi di manifestazioni.

Gli appassionati e amici del ciclismo hanno addirittura pitturato tutto di rosa l’asfalto del grande viale che da Villa Alba sale con dolci tornanti fino al “Vittoriale”.

Striscioni inneggianti a “Robi” appesi ovunque con scritte di ringraziamento per quanto fatto in questo giro d’Italia che proprio per merito suo ha esaltato tutti.

A ricevere il campione, giunto alle ore 22, tra la folla traboccante e i fuochi d’artificio, tutte le autorità del luogo, accompagnate dalla banda musicale di Toscolano Maderno.

La sera, la gente assiepata sui viali della verde Gardone ha atteso con pazienza l’arrivo di Roberto ed ha stretto in un simbolico abbraccio il campione in rosa che ha risposto con gradi sorrisi e grandi gesti delle braccia con calore ed entusiasmo.

Certo è che un Giro d’Italia e proprio nel giorno del suo compleanno non è che capiti molte volte di vincerlo.

A Roberto Visentini è successo, grazie ai sacrifici che ha saputo compiere, molte volte da solo, confortato soltanto dai famigliari e da un gruppo ristretto di amici quando le cose non giravano per il verso giusto; e gli amici sono diventati tanti, tantissimi, anche perché Roberto con il suo comportamento da campione, ha saputo conquistarseli.

Pertanto Roberto Visentini, atleta sportivo di notevole spessore, avendo vinto il famoso giro d’Italia nell’anno 1986, ha fatto onore al ciclismo bresciano.

  FAUSTO CIPANI
No Comments

Post A Comment