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Recordet | 1977 – Rinasce la Mille Miglia

1977 – Rinasce la Mille Miglia

Nel 1957 la Mille Miglia era divenuta, da realtà, leggenda del passato.

Furono fatti tentativi di tenerla in vita nei quattro anni successivi, con una formula  rallystica: alcune prove speciali di velocità su strada chiusa, e lunghi tratti di trasferimento; ma non funzionò, perché la Mille Miglia era “la corsa più bella del mondo” così com’era.

Ma….la Mille Miglia, con l’Araba Fenice, non poteva morire.

Si dovette attendere qualche anno, ma il fuoco che bruciava in arditi promotori portò alla sua rinascita.

I promotori, Franchi, Palazzani, Danieli, Lucchini, Ziletti e Bontempi dovettero meditare per trovare una formula, non certo più di velocità, che tuttavia consentisse di rivivere la leggenda. Si pensò – e l’idea fu vincente – ad una gara di regolarità, consistente in prove speciali (tratti cronometrati su strade aperte al traffico) nelle quali i concorrenti dovevano rispettare un tempo imposto: bisognava, partendo da un pressostato (tubo di gomma trasversale alla strada, collegato ad un cronometro) giungere al traguardo sull’altro pressostato nel tempo previsto; ogni centesimo di errore in più o in meno comportava una penalità le auto dovevano essere o quelle che avevano partecipato alla “vera” Mille Miglia (dalle Topolino, alle Ferrari, alle Mercedes) o modelli identici a quelli che avevano partecipato.

La formula fu perfetta, e l’organizzazione divenne vieppiù complessa, tanto da impegnare durante l’anno centinaia di persone, e, nel corso della gara, duemila organizzatori e volontari.

Nel 1977 la partecipazione si limitò a poche, autovetture, ma divenne straordinaria epigona della leggenda, così rievocata.

Brescia è riconosciuta dall’Unesco la “città della Mille Miglia”, orgogliosa del suo profumo di motori e carrozzerie, della possibilità data a molti di partecipare, dello spettacolo gioioso di milioni di spettatori in Italia, e centinaia di milioni nel mondo. Ancora una volta, “ le roi est mort, vive le roi ”.

 FLAMINIO VALSERIATI
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