2016 – Il Basket Brescia Leonessa torna in A1

Per molti è un sogno. Per altri è un tuffo nel passato lungo 28 anni.

Una è la certezza: Brescia ha ancora una squadra di basket in serie A.

L’impresa è arrivata dopo il campionato più lungo che la A2 ricordi, con una finale play off vinta a gara 5 contro la Fortidudo Bologna 83-59. La presidentessa della Leonessa Basket Brescia Graziella Bragaglio, socio del Lions Club Brescia Host, è stata una delle artefici di questa promozione.

Quando è nata la passione per il basket?

Tutto è iniziato nella stagione 2000/01 quando mio marito Matteo Bonetti, dopo aver giocato e allenato tanti anni, ha deciso di rientrare nel basket con un gruppo di amici. Una sorta di “quattro amici al bar” che decidono di volersi divertire ed emozionare ancora con il basket. Si ripartì dal campionato di promozione e fu subito un successo. Da allora ho iniziata la passione.

Com’è stata l’ultima stagione?

Abbiamo programmato tutto con grande attenzione, ogni passo fatto non è stato casuale. Matteo e Sandro Santoro, il nostro Direttore Generale, hanno costruito una squadra che fosse più forte di quella dell’anno precedente. Avvicinandosi i play-off abbiamo studiato tutte le avversarie e abbiamo piazzato il colpo David Moss, un valore aggiunto col il quale nessuno poteva essere nostro pari. E così è stato.

E i playoff?

Ogni serie play-off si è sempre protratta fino a gara 5 ma siamo sempre stati vincenti. Molti ritengo che la madre di tutte le vittorie sia stata gara 5 a Scafati e probabilmente è vero; quello è stato il passaggio più difficile ma anche il momento ”Ok! Si va per la promozione”.

Dal 2000 c’è un momento che vorrebbe dimenticare?

No. Sono orgogliosa di tutto quanto fatto per la mia-nostra squadra, per i tifosi e per Brescia. Grazie al duro lavoro abbiamo costruito un miracolo sportivo realizzando un sogno vecchio 28 anni.

Qual’è il ricordo più bello?

Sono tanti i momenti fantastici che ho e abbiamo vissuto. Ora ho negli occhi le 7000 persone vestite di azzurro in Piazza della Vittoria a festeggiare un’incredibile promozione.

  ALBERTO MONTANARO
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