2007 – La Fusione tra la bresciana ASM e la milanese AEM

Nel mondo il 2007 sarà ricordato per la nascita dell’IPhone, uno dei più importanti e rivoluzionari prodotti di successo. In soli nove anni Apple ha superato il traguardo del miliardo di IPhone venduti. Per confronto, ci sono voluti 131 anni per avere sulle strade mondiali un miliardo di auto e 27 anni per raggiungere un miliardo di pc venduti.

A livello locale il 2007 (anno del maiale secondo il calendario cinese) vede giungere a compimento le operazioni per la fusione tra la nostra ASM e la milanese AEM, con la nascita di A2A. Secondo fonti solitamente bene informate Faustino e Giovita, i nostri santi protettori che tanto validamente avevano salvato Brescia dall’assalto delle truppe sforzesche sugli spalti del Roverotto nel 1438, si erano presi nel 2007 un anno sabbatico. Di ciò approfittarono prontamente i Milanesi.

Nati nel 1908, per 99 anni i Servizi Municipalizzati (con odio-amore chiamati dagli utenti Servizi Malmenati, poi divenuti ASM) furono gloria, vanto e cassaforte di Brescia. Una gestione dapprima artigianale, divenuta sempre più di tipo industriale a partire dalla seconda metà dello scorso secolo. Nuovi servizi vennero via via assunti oltre a quelli iniziali dei trasporti e dell’energia elettrica: gas, acqua, rifiuti, teleriscaldamento, con audaci espansioni territoriali, raggiungendo livelli di eccellenza a livello internazionale e consentendo al nostro Comune d’incassare cospicui dividendi.

A2A, con ricavi intorno ai cinque miliardi di euro, è ora la più grande multiutility italiana. Ma il nostro Comune non dispone più dei ricchi dividendi cui era abituato, non essendo più il “dominus”, ma pure a causa della perdurante crisi e della necessità di far cassa con la graduale riduzione della propria quota azionaria.

  AGOSTINO BRAGA
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