2006 – Brescia Underground

L’associazione Brescia Underground, dal 2006,  si prefigge come scopo principale la ricerca, l’esplorazione e la documentazione del sottosuolo della città di Brescia.

L’attenzione  è dedicata a rogge, fiumi, canali nascosti sotto il centro storico, rivi come Garza, Bova, Celato, Dragone, Molin del brolo, Garzetta ancora privi di mappatura, canali che fino a tre secoli fa scorrevano alla luce del sole e le loro acque servivano ad artigiani ed opifici.

La conformazione di via S. Faustino è la testimonianza più eloquente. In piazza Vittoria si è evidenziato il Bova che i lavori del metrò hanno riportato per un tratto a cielo aperto. Il percorso più avventuroso, nel sottosuolo, porta dal Serraglio (antico partitore tra corso Palestro e piazza Vittoria, vero crocevia dei fiumi) sino al Carmine.

Sotto la Loggetta sono stati trovati i resti di un ponte romano ed un laghetto si apriva ove ora insiste largo Formentone.

Tante storie si intrecciano percorrendo il corso dei fiumi sotterranei. Si incontrano porte che si aprono su cantine, luogo di passaggio per le lavandaie. I Polini, quelli della “Curt dei Pulì” avevano le botteghe in Rua Confettora e consumavano acqua a iosa. Infine la storia di quei mariuoli che percorrendo il corso dei fiumi sotterranei pensavano di poter assaltare il caveau di una banca cittadina.

Appoggiandosi ai volontari di Brescia Underground si scopre un modo nuovo di conoscere la storia della  propria città. Vengono periodicamente effettuate visite guidate per scolaresche ed anche per un pubblico più ampio su passerelle e con ambienti illuminati.

  GIORGIO FOSSATI
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