1999 – L’aeroporto di Montichiari

L’anno 1999 fu, per il Lions club Brescia Host, un’annata particolare, anche se tranquilla.

Il Club bresciano, condotto dal presidente dell’anno dott. Franco Lazzari, sempre attento alle vicissitudini che si verificano nell’ambito del suo territorio, nel 1999 registrò il verificarsi di un importante evento per il futuro della comunità bresciana: l’apertura al traffico civile dell’aeroporto di Brescia-Montichiari.

La storia di quel sito aeroportuale ci riporta ai primordi dell’aeronautica.

Pochi anni dopo il primo volo, con un mezzo più pesante dell’aria, dei fratelli Wright, la piana di Montichiari vide concentrarsi un evento aeronautico di primo ordine che portò Brescia alla ribalta della cronaca internazionale.

Quel raduno aereo internazionale fu un successo clamoroso che, tuttavia, non portò alla realizzazione di obiettivi civili a breve termine, ma solamente interventi di tipo militare e ciò fin dopo il 1950.

Il sito fu infatti utilizzato dall’aeronautica militare tedesca fino al 1945 e, successivamente, venne riattrezzato dall’aeronautica U.S.A. come possibile sede per i bombardieri pesanti, nella logica della strategia dell’epoca.

Le forze aeree americane provvidero ad allungare la pista costruita dai tedeschi e la potenziarono per consentire l’atterraggio ed il decollo degli aerei pesanti dell’epoca, i bombardieri atomici.

Cessata l’esigenza strategica dell’aeroporto di Montichiari, l’aeroporto rimase inutilizzato ed escluso da ogni attività. Passarono molti anni e quell’opera, che era costata una cifra incredibile, indipendentemente da chi fosse stata pagata, rimaneva completamente inutilizzata.

Consapevole dell’importanza economica e del suo importante contributo per lo sviluppo dell’economia bresciana, nel 1969 vennero pubblicati tre articoli sul “Giornale di Brescia”. Le cose si mossero e la C.C.I,A.A. di Brescia costituì un consorzio apposito.

Il progetto indicato negli articoli pubblicati indicavano il futuro dell’aeroporto di Montichiari come scalo per: merci, charter e postale, voli cosiddetti a domanda.

L’eventuale trasporto passeggeri con aerei di linea (voli regolari) doveva rappresentare un eventuale di più. La scelta era dovuta al fatto che Montichiari si intersecava tra tre altri scali aerei con destinazione passeggeri e una scelta per Montichiari di questo tipo avrebbe rotto le uova nel paniere degli altri aeroporti: Bergamo, Verona e Milano Linate tutti compresi tra i sessanta e i cento chilometri.

Purtroppo questo consiglio non venne ascoltato ed i politici bresciani, che avevano nel frattempo preso il controllo del Consorzio costituito dalla Camera di Commercio, optarono per uno scalo aereo destinato al trasporto passeggeri e, con ciò, creando l’avversità degli altri scali citati.

Nel 1996, il Lions Cub Brescia Host indisse un Convegno sull’argomento a cui parteciparono i rappresentanti dei tre aeroporti citati. Il convegno, aperto da una relazione del nostro Socio Maurizio Piovanelli, ebbe notevole successo e, quattro anni dopo, il Presidente del Consiglio del Governo in carica inaugurò l’apertura al traffico dell’aeroporto di Brescia-Montichiari.

La storia del nostro scalo aereo comunque non è ancora finita e si aspettano nuove iniziative a breve, sperando che gli indirizzi inizialmente previsti siano, finalmente, presi in considerazione con il dovuto interesse.

  MAURIZIO PIOVANELLI
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